ConnectWiz Mobile
Non un’app di notifiche. La postazione vera, in tasca.
L’app per operatori porta con sé tutta l’inbox, e poi va oltre: chiamate che squillano in modo nativo come telefonate vere, la coda dei commenti social e la posta. Attiva su App Store e Google Play, aggiornata over the air.
L’inbox
Tutto quello che il pannello web fa con le conversazioni, da un telefono
Stesse conversazioni, senza sconti
Cartelle, filtri, conversazioni con messaggi tipizzati, allegati, spunte di consegna, template, risposte salvate, note interne, trasferimento e assegnazione: la postazione, non una finestra sulla postazione.
Code dei commenti e della posta
La postazione dei commenti social e il client di posta hanno ciascuno la propria scheda: alla recensione da due stelle e alla domanda sulla fattura si risponde anche dal treno.
Notifiche che arrivano davvero
Le notifiche viaggiano su un provider push dedicato, verificato end-to-end su dispositivi fisici: «abbiamo inviato una notifica» e «il telefono dell’operatore ha vibrato» sono due affermazioni diverse.
Chiamate native
Una chiamata WhatsApp che squilla come una telefonata, perché lo è
Quasi tutte le «app di assistenza per il telefono» mostrano le chiamate come una notifica da toccare in corsa. La nostra si registra nel meccanismo di chiamata del sistema operativo, così le chiamate dei clienti squillano sulla schermata di blocco come qualsiasi telefonata.
Squillo nativo del sistema operativo
CallKit su iOS e il framework Telecom su Android, con squillo a tutto schermo: telefono bloccato, in tasca, come capita — la chiamata squilla come una chiamata, e rispondendo si apre la conversazione del cliente.
Controllo della chiamata dal server
Attesa, ripresa e trasferimento vivono sul server, non nel telefono: un trasferimento sopravvive a un singhiozzo di rete, e pannello e app vedono lo stesso stato della chiamata.
Sottotitoli e tastierino
Sottotitoli in tempo reale durante le chiamate, cambio del percorso audio, un tastierino per le chiamate in uscita e un avviso sullo stato del bridge che lo dice quando la qualità del media peggiora, invece di lasciare che gli operatori diano la colpa a sé stessi.
Squillo a prova di realtà
Annullamento automatico nativo dopo 60 secondi (niente squilli eterni), osservatori dell’annullamento e rilevamento della risposta da un altro dispositivo: i casi limite dei telefoni veri, progettati invece che sperati.
Come viene rilasciata
Ingegneria che si sente alla terza settimana
Aggiornamenti over the air
Le correzioni all’interfaccia e alla logica arrivano su entrambe le piattaforme con una sola pubblicazione, senza una revisione degli store di mezzo. Le modifiche native passano dagli store come devono: la divisione è una scelta di principio, non pigrizia.
Un controllo sulla versione
Il server conosce la versione minima e l’ultima disponibile; le installazioni vecchie vengono spinte verso lo store prima che lo scarto diventi ticket di assistenza.
Autenticazione a livello di keychain
I token del dispositivo vivono nel keychain/keystore del sistema operativo e il contesto del tenant si ricava lato server: un telefono perso è un token revocato, non un workspace che esce.
Le clausole, senza giri di parole
Due cose da sapere prima di farci affidamento
Prima di tutto online, e lo diciamo
Non c’è ancora una coda di invio offline: una risposta scritta in una zona senza campo chiede di riprovare invece di fingere di essere partita. Meglio un nuovo tentativo visibile che una perdita invisibile; la posta in uscita offline è sulla roadmap e non viene promessa finché non esce.
App per gli operatori, non per i clienti
Questo è lo strumento che porta con sé il vostro team: ai clienti non serve mai. Loro restano su WhatsApp, Instagram, il vostro sito e tutto il resto; l’app è il posto da cui rispondono le vostre persone.
Meglio insieme
La stessa piattaforma, formato tasca
Il call center squilla in modo nativo
Le chiamate in arrivo dalla piattaforma voce fanno squillare il telefono come una telefonata — schermata di blocco, Bluetooth dell’auto, orologio — perché le app poggiano sullo stack di chiamata nativo di ciascun sistema operativo.
Inbox completa, non una vetrina
Assegnare, taggare, annotare, tradurre, rispondere con le bozze dell’AI: l’inbox mobile è lo stesso meccanismo di quella da scrivania, non un accompagnamento in sola lettura.
Stessi ruoli, stessi muri
I permessi seguono la persona, non il dispositivo: il perimetro di un operatore sul telefono è esattamente quello che ha alla scrivania, applicato dalla stessa policy lato server.
Notifiche che sanno dove andare
Le notifiche push seguono la stessa logica di assegnazione e di reparto dell’inbox: chi riceve l’avviso è la persona a cui appartiene la coda.
Il metodo sul campo
Pensata per la parte di lavoro che si fa in piedi
La risposta tra una riunione e l’altra
Quasi tutta l’assistenza «lenta» è una risposta rapida che aspetta qualcuno arrivi a una scrivania. Una notifica instradata più un editor completo trasformano i minuti morti in conversazioni chiuse.
Chiamate senza telefono fisso
Chi lavora fuori sede prende le chiamate dalla coda sullo stesso numero che i clienti compongono da sempre: il centralino smette di essere un luogo.
Team piccoli, copertura onesta
Per un team di due persone, il telefono è la differenza tra un «orario di apertura» che vuol dire qualcosa e l’AI che porta tutto da sola alle 16:00 di un martedì.
La coda non sa che siete usciti dall’ufficio.
Create il workspace, installate l’app dal vostro store e la postazione segue il team.