CRM e campagne
Un CRM che si compila da solo, una conversazione alla volta
Niente inserimento manuale, niente job di sincronizzazione. Ogni chat, chiamata e recensione costruisce da sola un contatto con le identità di canale, i tag, le note e i consensi: pronto da segmentare, pronto da raggiungere.
Conoscenza dei contatti
Sapere chi sta scrivendo prima di rispondere
Una persona, tutte le identità
Lo stesso cliente su WhatsApp, Instagram ed email è un contatto solo: le identità di canale vengono ricucite tra loro e i duplicati si uniscono con un clic.
Campi personalizzati, tipizzati
Numeri d’ordine, livelli di abbonamento, compleanni, filiale preferita: i campi si definiscono una volta, con il loro tipo, e compaiono nelle schede, nei filtri e negli import.
Segmenti che restano freschi
«VIP a Berlino che hanno comprato negli ultimi 90 giorni»: si costruisce una volta e si aggiorna da solo man mano che cambiano tag, campi e comportamenti.
Importare senza pasticci
La lista arriva in CSV con mappatura dei campi, validazione e rilevamento dei duplicati: lo storico non riparte da zero.
I visitatori diventano clienti
I visitatori anonimi del sito vengono seguiti dalla prima pagina vista e ricuciti al contatto nel momento in cui salutano.
Memoria dell’AI
Wiz si ricorda le preferenze che i clienti nominano — taglie, allergie, indicazioni per la consegna — e la volta dopo le usa da solo.
Campagne
Raggiungere le persone dove leggono davvero
Il tasso di apertura delle email è un testa o croce. I messaggi WhatsApp si leggono. ConnectWiz manda invii massivi su WhatsApp con template approvati, più le classiche campagne email e SMS: dagli stessi segmenti e con le stesse regole di consenso.
- Invii massivi con template WhatsApp e stato di consegna destinatario per destinatario
- Campagne email con pubblici, template e campi di unione
- Campagne SMS dal vostro account provider
- Le risposte arrivano nell’inbox: le campagne aprono conversazioni, non vicoli ciechi
Marketing che parte dal consenso
Il permesso non è burocrazia. È il prodotto.
La maggior parte delle piattaforme avvita il consenso sopra a tutto il resto. ConnectWiz ci costruisce sopra ogni campagna, così non si scrive mai a chi ha detto di no, in nessuna giurisdizione.
- Registrazioni di opt-in e opt-out per ogni contatto e per ogni canale
- Le parole chiave di stop valgono all’istante: le campagne saltano i contatti che hanno revocato
- Integrazione già inclusa con İYS, il registro nazionale dei consensi della Turchia
- Esportazione dei dati e cancellazione verificata secondo il GDPR
Oltre l’inbox
Gli strumenti intorno alla conversazione
Prenotazioni
Tipi di appuntamento, link al calendario e disponibilità: Wiz fissa gli slot durante la conversazione, le persone confermano con un’occhiata.
Moduli
Raccogliere informazioni strutturate — dati di un lead, richieste RMA, candidature — dentro la chat, salvate direttamente sul contatto.
Tabelle dati
Record leggeri — ordini, ticket, liste personalizzate — che Wiz può leggere e scrivere durante le conversazioni.
Webhook e API
Webhook firmati in uscita, API REST in entrata. ConnectWiz si innesta nel vostro stack senza bisogno di chiederci il permesso.
Pipeline e lead
Dal clic sull’annuncio alla trattativa vinta, dicendo la verità alla piattaforma pubblicitaria
Lead da cinque piattaforme pubblicitarie
I moduli lead di Messenger, Instagram, LinkedIn, TikTok e Google Ads arrivano con i nomi di campagna, annuncio e modulo allegati, risposte complete comprese; e si può recuperare anche lo storico.
Pipeline con fasi vere
Più pipeline, fasi ordinate con probabilità di successo, trattative con valore e valuta, una bacheca con i totali per fase; e una precisazione onesta: le fasi si cambiano con un clic, non trascinando (per ora).
Le vittorie tornano all’annuncio
Spostando una trattativa in una fase mappata parte l’evento di conversione; vincendola, un Purchase con il valore reale viene riportato alla Conversions API di Meta e si chiude il cerchio che la piattaforma pubblicitaria non vede mai da un CRM fatto con un foglio di calcolo. Una trattativa senza valore non manda niente, mai uno zero finto.
Attività con una scadenza che non mente
Le attività si agganciano a contatti e trattative con scadenza, assegnatario e una vista «mie / di tutti» in cui «in ritardo» viene calcolato lato server: due schermi non possono essere in disaccordo su che cosa è in ritardo.
Segmenti che non invecchiano mai
I segmenti salvati conservano i criteri, non l’elenco degli iscritti: applicarne uno rilancia la query dal vivo, quindi «VIP, ultimi 90 giorni» vuol dire la verità di oggi, non la fotografia del mese scorso.
Import pensato per liste vere
CSV ed Excel con riconoscimento a prova di duplicati (prima l’email, poi il telefono normalizzato), memoria usata in streaming, avanzamento visibile e un’anteprima che può promuovere al volo una colonna sconosciuta a nuovo campo personalizzato.
L’AI dentro il CRM
L’assistente legge il CRM. Non lo scrive mai.
È una regola di progetto permanente, non una funzione mancante: un’AI che può leggere male un saldo è la prova generale a basso costo di un’AI che fissa l’appuntamento sbagliato. Le letture sono legate all’identità, le scritture restano umane.
Ricerche legate all’identità
Wiz può leggere appuntamenti, ordini, saldo e documenti di quel cliente e solo di lui: il riferimento al cliente arriva dalla conversazione stessa, mai dalla fantasia del modello.
Memoria per singolo contatto
Fatti stabili estratti in automatico da tutte le conversazioni di un contatto e inseriti nel contesto dell’AI, con raccolta e utilizzo regolati da due interruttori distinti, dietro un interruttore generale del tenant.
Note di passaggio, solo fatti
Le note di conversazione scritte dall’AI registrano che cosa è stato chiesto e che cosa resta aperto: il prompt vieta le letture caratteriali e l’intera funzione arriva disattivata di default.
Un lead accolto da lead
La campagna e le risposte del modulo lead entrano nel contesto dell’AI, così l’assistente non accoglie mai un contatto caldo come uno sconosciuto entrato per caso.
Detto altrettanto chiaramente: qui non c’è lead scoring, non c’è previsione dell’abbandono e non c’è arricchimento dei dati da fonti terze; e l’esportazione massiva dei contatti non è ancora stata costruita, mentre tracce di consenso, invii dei moduli, tabelle e conversazioni si esportano tutti. Dove la pagina di un concorrente sfumerebbe, la nostra lo mette per iscritto.
La lista clienti si sta già scrivendo da sola.
Si parte gratis: dal primo giorno ogni conversazione diventa un dato del CRM che vi appartiene.