ConnectWiz Chat dal vivo
Canale gratuito — in tutti i pianiIl sito ha già traffico. Dategli una voce.
Un solo tag script aggiunge una bolla di chat che risponde in pochi secondi: addestrata sui contenuti del sito, vestita con i colori del marchio, costruita per non rallentare le pagine e capace di contenere in un unico pannello un negozio, un centro assistenza, una postazione prenotazioni e una linea telefonica. Questa pagina elenca tutto quello che fa davvero.
Incorporamento e ingegneria
Un widget a cui gli sviluppatori non metteranno il veto
La maggior parte dei widget di chat è un megabyte del framework di qualcun altro avvolto in !important. Il nostro è un Web Component isolato con caricamento a stadi: verificabile, memorizzabile in cache e invisibile alla velocità della pagina finché non serve.
Un tag script, oppure il controllo totale
Basta incollare uno snippet asincrono prima di </body> e il widget è attivo. Serve più controllo? La modalità manual-init rinvia tutto finché non è il vostro codice a dare il via, con un destroy pulito per le single-page app.
Isolamento a prova di stile
Un vero Web Component con Shadow DOM: il CSS del sito non può rompere il widget e il widget non può rompere il sito. Zero travaso di stili, in nessuna delle due direzioni, per costruzione.
Caricamento lazy in due stadi
Un loader minuscolo arriva dopo i contenuti, in modo asincrono; l’app completa si scarica solo quando serve. Anche il livello realtime è lazy e, se il realtime non è disponibile, il widget degrada con garbo invece di morire.
Il tema del marchio, generato
Tre colori del marchio si espandono da soli in un tema completo, più stili dell’intestazione, immagini di marca, sfondi della chat, icone del launcher integrate o personalizzate e scostamenti di posizione al pixel, separati per desktop e mobile.
52 lingue da un solo snippet
Le stringhe dell’interfaccia vengono servite nella lingua del visitatore, e anche l’intestazione personalizzata e il testo di benvenuto possono portare traduzioni per lingua dentro lo stesso embed. Le vostre parole hanno sempre la precedenza su qualsiasi stringa predefinita.
Un RTL che ribalta davvero
Arabo, ebraico, persiano e urdu vengono resi da destra a sinistra come si deve: la direzione è impostata in base alla lingua del visitatore, non lasciata come esercizio al CSS del sito.
AI e passaggio di consegne
Un’AI che cita le fonti e passa la mano sul serio
Addestrata su cinque tipi di fonte
Testo libero, coppie domanda-risposta, documenti caricati, singole pagine — oppure l’intero sito per scansione, nel rispetto di robots.txt. Wiz risponde a partire da quello che pubblicate davvero, non a sensazione.
Risposte con le fonti
Se lo si attiva, ogni risposta del bot mostra da quali fonti ha attinto: solo i titoli, subito sotto la bolla. Il visitatore vede che la risposta ha un fondamento; voi vedete quanto rende la vostra knowledge base.
Passaggio di consegne, a fasi visibili
Tre modalità: un pulsante «Parlare con un operatore», un’AI che passa la mano da sola quando la confidenza cala, oppure niente. Il visitatore vede ogni fase: richiesto, in connessione, operatore entrato. Nessun passaggio che finisce nel vuoto.
Una coda che dice la verità
Quando le persone sono occupate, il visitatore vede la propria posizione e l’attesa stimata, in tempo reale, e riceve un banner «tocca a voi» con un suono quando arriva il suo turno. L’attesa si sopporta, se è onesta.
Reparti e operatori, in tre modi
Instradamento a scelta del visitatore, tramite un classificatore AI, oppure nessun instradamento; e, volendo, il cliente che torna riprende con l’operatore che già lo conosce.
Risposte del bot, tradotte in automatico
Wiz può rispondere nella lingua della conversazione a prescindere dalla lingua in cui è scritta la knowledge base: la lingua del visitatore viene riconosciuta e la risposta arriva in quella.
Proattività e automazioni
Il widget che reagisce a quello che il visitatore sta facendo
Un visitatore fermo all’80% della pagina dei prezzi non è la stessa cosa di chi sfoglia il blog. Il widget guarda la pagina, il tempo di permanenza, la profondità di scroll e altro ancora, e a ciascuno risponde in modo diverso.
Benvenuto proattivo, con garbo
Un saluto una volta sola per browser: al caricamento della pagina con il ritardo che si preferisce, oppure all’apertura della chat, volendo aprendo il pannello e facendo suonare una notifica, e vincolato agli orari di apertura perché nessuno venga accolto nel silenzio.
Card teaser
Un popup accanto al launcher con avatar, titolo e messaggio: mostrato una volta sola, nascondibile su mobile, perfetto per un «novità: piani annuali» senza sbattere una finestra modale in faccia a nessuno.
20 tipi di condizione
URL, referrer, tempo sulla pagina, posizione dello scroll, visitatore di ritorno, paese, città, lingua, stato di login e perfino variabili JavaScript personalizzate prese dal vostro sito. Si combinano in regole che scattano esattamente per la persona giusta.
Azioni, cambio di tema compreso
Le regole possono inviare un messaggio in chat, mostrare un popup, suggerire articoli di assistenza, oppure cambiare aspetto al widget in funzione: i colori della campagna sulla pagina della campagna, un’intestazione diversa per i visitatori enterprise. Pochissimi widget al mondo lo fanno.
Moduli dove servono
Un modulo pre-chat configurabile raccoglie l’identità prima del primo messaggio, quando serve; un modulo di richiamo raccoglie i recapiti quando non c’è nessuno in linea. Entrambi arrivano come dati strutturati, non come pezzi di conversazione sparsi.
I Flows girano nel widget
I flussi di automazione — pulsanti, card, passaggi strutturati — girano dentro il pannello di chat con scelte validate lato server e possono salutare il visitatore nel momento in cui si apre la finestra.
Conoscenza dei visitatori
Anonimo oggi, cliente domani, con lo storico intatto
I visitatori prima che parlino
I browser che tornano vengono riconosciuti senza creare contatti fantasma; ogni visita registra pagina di atterraggio, referrer e lingua: una vista analitica che lo strumento di assistenza possiede davvero.
Ricucitura retroattiva
Nel momento in cui un visitatore scrive o si identifica, tutte le visite anonime precedenti si legano alla sua scheda: la domanda «chi è passato tre volte dalla pagina dei prezzi la settimana scorsa» ottiene un nome, onestamente e a posteriori.
Avviso alla prima visita, senza spam
Gli operatori che la attivano ricevono in tempo reale una notifica «nuovo visitatore online» con la pagina di atterraggio: parte solo alla primissima visita, mai a ogni ritorno, perché l’assuefazione alle notifiche uccide la funzione.
Storico delle visite sulla scheda contatto
Numero di sessioni, prima e ultima volta che si è fatto vivo, pagine e visite recenti: tutto aggregato su ogni browser ricucito a quella persona, proprio dove l’operatore sta già guardando.
La pagina aperta, in tempo reale
Regole e operatori possono sapere su quale pagina si trova il visitatore in questo momento: il dato arriva in continuo e viene valutato lato server, così «vedo che siete alla cassa» è informazione, non teatrino inquietante.
Cancellazione fatta bene
Cancellando un contatto, la sua identità viene scollegata mentre le statistiche anonime sopravvivono: la conformità privacy non deve per forza bruciare lo storico del traffico.
App nella chat
Un pannello solo. Un centro assistenza, una postazione ticket, una pagina di prenotazione, un negozio e un telefono.
Ogni mini-app compare solo quando dietro c’è davvero contenuto che la giustifica: un negozio senza prodotti con prezzo resta invisibile, onestamente.
Centro assistenza nel pannello
I visitatori sfogliano e cercano gli articoli senza lasciare la pagina, e le automazioni possono suggerire l’articolo giusto per la pagina in cui si trovano.
Ticket, in chat o a sé stanti
I clienti aprono e seguono i ticket di assistenza dentro il widget, oppure da un portale ticket ospitato che si può inserire in qualsiasi pagina come iframe, sulla stessa sessione.
Prenotazione in autonomia
I visitatori prenotano appuntamenti sulla disponibilità reale, con lo stesso motore consapevole delle risorse che usano il team e l’AI: prenotare due volte lo stesso posto è strutturalmente impossibile.
Un negozio dentro la chat
I visitatori sfogliano il catalogo, ordinano e rileggono i propri ordini, con i prezzi sempre fotografati lato server dal catalogo e mai presi per buoni dal browser.
Chiamate vocali dalla pagina
Un pulsante di chiamata WebRTC dentro il widget fa squillare il call center del team: disattivato di default di proposito, perché un telefono a cui non risponde nessuno è peggio di nessun telefono.
Ponte verso le app di messaggistica
Una striscia «continuare su WhatsApp / Telegram / …» passa la conversazione ai canali che le persone tengono in tasca, raggiungibile anche durante la richiesta di consenso, se si vuole.
Account e SSO
Dalla chat anonima agli account cliente completi: decidete voi
Veri account per gli utenti finali
Registrarsi, accedere, rivedere le conversazioni passate, modificare il profilo: il widget può essere un portale clienti completo oppure restare una bolla di chat senza nome. Ogni pezzo è un interruttore.
Identità verificata, con delicatezza
Email o telefono come identità — obbligatoria, facoltativa o disattivata — con codici usa e getta per la verifica e accesso via magic link, che viene consumato e rimosso dall’URL.
SSO dal vostro sito
Il vostro sito (o il nostro plugin WordPress) passa un token firmato e i clienti già autenticati vengono riconosciuti senza doversi registrare di nuovo, con una regola a prova di blocco: la modalità «solo membri» non si attiva se l’SSO non è davvero configurato.
CAPTCHA quando serve
La registrazione può stare dietro a Cloudflare Turnstile — da attivare, con la vostra chiave — così i bot restano fuori senza costringere le persone a risolvere rompicapi per dire ciao.
Notifiche che arrivano davvero
Suoni di risposta con volume regolabile, notifiche del browser nella scheda aperta e web push offline completo attraverso la vostra push app sul vostro dominio, perché è così che funziona davvero il web push.
Conversazioni, gestite
I visitatori possono chiudere le conversazioni finite e aprirne di nuove, oppure si fissa una sola conversazione continua per cliente e il selettore sparisce del tutto.
Privacy e abusi
Il consenso prima di tutto, per architettura, con le difese alzate per il web aperto
Il widget gira sui siti dei vostri clienti, in pubblico, senza autenticazione. È esattamente per questo che è il livello su cui abbiamo lavorato di più.
Niente viene salvato prima del sì
Il token di identità del visitatore viene creato in memoria e scritto nel browser solo dopo che la domanda sul consenso ha una risposta. Chi non risponde mai non lascia traccia: la maggior parte dei widget scrive un cookie di tracciamento al primo disegno della pagina.
Rispetta la piattaforma di consenso già in uso
Già in uso OneTrust, Cookiebot, Didomi o TrustArc? Il widget legge la decisione del visitatore dalla vostra CMP: un «no» lì ci ferma, un banner rimasto senza risposta passa alla nostra richiesta di consenso. Le due cose non vengono mai confuse.
Consenso con le prove
Ogni consenso viene registrato lato server con il testo esatto che è stato mostrato, l’hash della sua versione, la lingua, l’ora e il contesto; e la revoca si trova dentro il widget, non nascosta in fondo a un’email.
Rendering blindato
I messaggi del bot vengono ripuliti contro una allowlist severa — niente immagini, niente stili, niente handler inline — e ogni link si apre in una nuova scheda con tutti gli attributi di sicurezza. Il contenuto della chat non può eseguire script sul sito.
Il visitatore non vede mai i dati interni del team
I canali realtime dei visitatori e quelli del team sono fisicamente separati: identità degli operatori, meccanica interna dell’AI e dati di assegnazione non viaggiano mai sulla connessione del visitatore. Non filtrati via: proprio mai inviati.
Controlli antiabuso a più livelli
Rate limit per visitatore, per sessione e per workspace, una lista di IP e reti bloccate, tetti alla dimensione dei messaggi e limiti di upload più stretti sul lato pubblico che per il team: qui lo spam è un problema di ingegneria, non un ticket di assistenza.
Canale gratuito
Quanto costa: niente, in tutti i piani
Incluso ovunque
- Gratis in tutti i piani — piano Free compreso, insieme a Telegram
- Le conversazioni rientrano nella quota inclusa nel piano; le risposte dell’AI attingono ai crediti AI
- Le app nella chat (centro assistenza, ticket, prenotazioni, negozio, voce) seguono la disponibilità di piano delle rispettive funzioni
Perché è questo il canale gratuito
La chat dal vivo è il canale con l’intenzione più alta che vi capiterà di gestire: queste persone sono già sul vostro sito e stanno leggendo i vostri prezzi. Regalarla non è generosità, è il riconoscimento onesto che il valore di ogni altro canale parte dal traffico a cui qualcuno ha risposto.
FAQ sulla chat dal vivo
Le domande che fanno scegliere un widget
Il resto è nelle FAQ, oppure scriveteci direttamente.
Date al traffico che avete pagato qualcuno con cui parlare.
Un tag script oggi, visitatori con una risposta stasera. Gratis in tutti i piani.